Una strada per la Felicità è capire che ciò che conta è solo il Presente ed è l’unico su cui possiamo realmente influire.

Il Presente è il tempo nel quale una nostra parola viene realmente udita ed un nostro gesto è in grado di muovere le cose.

Il Passato è andato, non è modificabile: deve essere usato solo per capire come agire nel Presente, senza però rimuginare sui cattivi pensieri o cullarsi troppo sui bei ricordi. Deve essere come un “tutor” o un “personal trainer”: ci si affida a lui solo quando necessario, non 24 ore al giorno!

Il Futuro è il frutto dell’unione tra Presente e Passato, per cambiarlo e renderlo migliore dobbiamo lavorare, pensare ed AGIRE appunto, nel Presente, con tranquillità. Il Futuro, così facendo, prima o poi sarà un Presente, nel quale saremo soddisfatti del nostro Passato e nel quale continueremo a costruire il nuovo Futuro.

Quindi? I pensieri e le azioni devono e possono essere applicati solo al tempo Presente.

Per questo, se qui ed ora sta prevalendo la tristezza, se ti mancano le energie, se provi rabbia verso chi ti ha fatto del male, se il tuo stato d’animo non è positivo, ricorda che stai vivendo, adesso, un attimo che non tornerà mai più e nel quale stai sprecando tempo per restare immobile, bruciare il tuo benessere (perchè la negatività fa male alle tue cellule), piuttosto che fare un passo avanti per essere sereno e soddisfatto della tua vita.

Prendi pure il tuo tempo per ricaricarti. Ma appena avrai recuperato le energie, agisci presto, stringi forte tra le mani il tuo Presente perchè è l’unica cosa che puoi veramente toccare!

(Luca Dewar – 14 Maggio 2010)

14mag

Vivere con passione…

Posted by Luca Dewar as The Luca Dewar's Book

Ogni giornata va costruita e gestita al massimo delle tue possibilità mentali ed emotive, con passione… e sai perchè? Perchè in questo modo avrai per sempre il ricordo di un giorno in più vissuto per crescere e dare un senso alla tua vita.

Al contrario, resterai soltanto con un giorno in meno nella tua vita. Che non tornerà mai più. (Luca Dewar – 30 Novembre 2009)

“Le maschere non servono a nulla, più si è genuini e meglio è… le maschere, prima o poi, cadono… tutti siamo vulnerabili ed è inutile nasconderlo. E’ questo che ci rende umani. Più siamo umani, più piacciamo e veniamo accettati… e solo in tal caso ci possiamo sentire più forti perchè siamo più liberi, più amati…” (Luca Dewar – 16 Novembre 2009).

L’importanza di essere se stessi è condensata, secondo me, anche in questa frase: “Quando riuscirai a mostrare te stesso per come sei, scoprirai l’incredibile forza della tua vulnerabilità…”

Frase tratta dal Bhagavad-Gita (in Sanscrito “Canto del Divino” o “Canto del Beato”), che è un poema sanscrito di circa 700 versi diviso in 18 canti, contenuto nel grande poema epico Mahabharata. La Bhagavad Gita ha valore di testo sacro, ed è divenuto nella storia il testo più popolare e amato tra i fedeli induisti al punto da ottenere l’appellativo di “vangelo indù”. È anche considerato dai più come l’opera letteraria più bella dell’epica induista. (Fonte: Wikipedia)

I pensieri creano la realtà. Oggi scelgo quelli che mi fanno stare bene.

Un esercizio per allontanare la paura è sorridere. Il sorriso è scudo e spada, l’attesa non si trasforma in ansia e possiamo comprendere il caos.

Se non ti piace qualcosa, cambiala.
Se non puoi cambiarla, cambia il tuo atteggiamento. Non lamentarti.
(Maya Angelou, scrittrice e poetessa)

La mente è il proprio luogo, e può in sè fare un Paradiso dell’Inferno, un Inferno del Paradiso.
(John Milton, poeta inglese)

Non siamo disturbati da ciò che accade, ma dai nostri pensieri su quanto accade.
(Epitteto, filosofo greco)

Questo è un grande insegnamento, difficile da seguire, ma utilissimo per capire che troppo spesso tendiamo ad ingigantire gli avvenimenti che ci accadono: è come salire, salire, salire su una scala infinita.

Forse dovremmo scendere da quella scala e sminuire ciò che accade, casomai sorridendoci su! In questo modo facciamo del bene a noi stessi, agli altri e favoriamo l’esito positivo di ogni evento negativo (o tale in apparenza).

Bisognerebbe evitare di pensare alle persone verso cui si prova odio o rancore.
Esse, se non le perdoniamo, diventano i nostri padroni, ci vengono in mente quando mangiamo, rovinandoci il pasto; quando siamo a letto guastandoci il sonno; quando ci rilassiamo, riportandoci ansia ed agitazione.
(Mario Rizzi)

È umano provare emozioni negative, ma non bisogna farle prevalere.

(Anthony De Mello)

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